solidarity with Myanmar

sabato, 10 maggio 2008

INCOMPLETO

Sai cos'è?
Ogni volta che sto per venire da te m'abbandono.
La musica non c'è più, nemmeno le parole.
Vedo solo immagini.
Tipo i murales incompleti.
Oppure le scritte incomplete.
Mi fanno talmente tanta tenerezza...
"Roberta sei tut (::::::::) "
e la scritta termina ma non nella mia testa, come nemmeno nella testa di Roberta.
Vedo la scena. Il graffitaro che scappa dopo un rumore.
E guardo una ragazza. Ha gli occhi lucidi, magari è triste, magari ha un sonno tremendo.
Non mi accorgo del controllore e ,pieno di ansia, per la fretta, cerco il biglietto.
Il biglietto per venire da te.
La musica non c'è più. Solo gli occhi di lui che mi aspettano.
Da impazienza a carineria. Il passo è breve.
Sai cosa sarebbe bello?
Se tutti noi fossimo controllori.
Basterebbe un biglietto e potremmo far cambiare espressione (in meglio) a qualsiasi persona.
Immagina quanto sarebbe bello.
Tipo ora.
Io lo so che sei triste.
Ora esibirei la tessera e tu andresti avanti, fiera e orgogliosa.
Andresti avanti tra le altre persone.
A chiedere a tutti un riscontro.
A vedere nuove cose.
Potrei perderti.
Ma magari io prendo sempre lo stesso treno.
Tu non cambiare turno però, cazzo.

venerdì, 02 maggio 2008

FLUSSO

E’ rincuorante tornare all’università e ritrovare lo stesso spirito, pieno di voglia di fare di tutti gli studenti attorno a me.

Chi fuma e parla dei suoi capelli all’amica, chi è steso sui prati ed è impegnato a rollarsi la sigaretta (?), chi sulle panchine occupato a infilare la lingua nell’orecchio del “collega“ a lei accanto.

E poi sono così fortunata…il benvenuto dei culi pelosi sulle ringhiere del bar della biblioteca mi rende tanto felice , come mi rende felice il silenzio assoluto del pullman delle9 , tutti con gli occhi spenti o con l’ipod nelle orecchie (che per un cazzo di viaggio di 5 minuti nel bus, cazzo serve l’ipod? ) o a controllarsi le doppie punte ( ah no questa sono io).

Intanto si avvicinano le elezioni del comitato studentesco  o come si chiama… e tutti ad un tratto ti diventano amici, ti offrono il loro aiuto, così disponibili, e poi dopo le elezioni non ti salutano più. Allora tu ti dici poverini magari hanno avuto tutti un incidente quasi mortale, sono andati in coma e poi si sono risvegliati ma la memoria a breve termine oramai era stata compromessa e ,poverini !, non si ricordano più di te. Perché poi com’è possibile dimenticarsi di una come me? (cribbio!) Che poi io l’anno scorso per essere amica di tutti ho votato tutti quanti . 

E già ci sono tutti i volantini a terra, tutto lo schifo a terra, i bidoni della monnezza differenziati per colore ma non per contenuto, chi prende le firme per Beppe Grillo. Chi vuol farmi aderire al movimento evangelista, chi viene all’università anche se non è iscritto ma solo per perdere tempo e molto probabilmente per cercare femmine da adescare (tipo mio cugino) .

In tutta questa quotidianità sento delle urla,  sul bar .C’è qualche invasato che urla e non riesco a distinguere una sola parola. Inizio a sentire vita che scorre. Pensavo fosse la rivolta delle cotolette surgelate e riscaldate e invece erano sei sette uomini e donne colorate con parrucche e vestiti strani.  Non capivo cosa volessero. Ma era qualcosa di diverso.

Era qualcosa di anomalo che rimbombava, rimbombava nella voragine del bar, e rimbombava tra le pareti delle aule grigie. 

E loro erano colorati e inneggiavano alla libertà di espressione (o almeno credo). Non si capiva che cazzo dicevano ma mi hanno fatto ritornare felice.

Felice sul serio non come ero felice all’inizio del post. Io non ce la faccio a entrare nell’ordinario delle cose. Non ce la faccio. E vedere quegli attori che si dimenavano a sorpresa ed erano imprevedibili mi piaceva. Ogni loro movimento sembrava non studiato. E invece essendo attori mi sa che qualcosa era studiato. E allora mi piace la finzione e non la realtà? No…è  l’essere bambini, il gioco di ruoli che mi affascina. Poi torno a studiare. E dopo una canna fumata passivamente da uno sconosciuto seduto accanto a me nell’aula studio mi sento male. I poverini accanto a me sono preoccupati perché l’indomani, festa dei lavoratori, il pusher onora le feste e non lavora.  

Mi sembra tutto una grande cazzata. Tutto, tutto quello che sto cercando di leggere mi sembra una grande cazzata mentre il fumo mi fa rincoglionire. Non sto bene rinchiusa tra quattro mura. Inizia a starmi tutto stretto. Sì è vero che sono ingrassata. Ma è  il mio respiro che si pronuncia affannoso. Insofferenza e claustrofobia . La stessa sensazione l’altra sera, un musical di un oratorio, ma l’aria calda , le persone, io volevo scappare e poi l’idea di un musical, e poi l’idea dei ragazzi dell’oratorio bravi puri e perfettini mi dava sui nervi. Ma sono rimasta. E mi è piaciuto. La passione veniva fuori. Le pulsioni pure. Ed erano poco più che quattordicenni. Il talento può essere dovunque non solo nell’artista maledetto, magari anche drogato. Come ho sempre odiato chi si lasciava irretire dagli stereotipi, ne sono vittima io stessa. Non c’è una verità assoluta. Il mondo deve essere una continua scoperta. Vedere tutto come se fosse la prima volta. Annullare le resistenze e dirsi devo imparare. Io ora ne sono convinta. Voglio imparare.

martedì, 15 aprile 2008

^_^

Anche se ha vinto LUI noi non dobbiamo smettere di CREDERCI, qualcosa di buono prima o poi succederà...
prima o poi.. ecchecazzo! ( e meno male che io sono quella che ha disegnato l'Italia impiccata) intanto scusatemi per la brevità dei miei post... non è da me...questa settimana sarà una settimana importante, nel bene o nel male. Capirò un po' più di me e di quello che voglio fare da grande ( da grande? Mia sorella mi chiama già "ciuccia vecchia") , ma credetemi anche se non vi commento vi penso sempre. Veramente. Senza questo blog non sarebbero successe un sacco di cose e e e...non lo vorrei mai abbandonare. Sono una sentimentale schifosa. Intanto mi sono fatta anche il myspace ma essendo pigrona non ho ancora scritto nulla,dai ve lo linko così vedrete anche la mia faccia di cazzo http://www.myspace.com/iridefelice  .
A tra poco...vi farò sapere... Ok lo so. Non parlo mai della mia vita privata esplicitamente. E questo non è un blog diario. Ma ora ho bisogno di farlo. Nel mio solito modo surreale ovviamente...
a voi...

IL SENTIMENTO DELLE COSE - PAOLO BENVEGNU'


E vive ancora il sentimento delle cose, mentre noi amiamo controllare tutto
La vita i pensieri degli altri, la morte
E non amiamo neanche il pane che mangiamo. Noi non ringraziamo
Ma vive ancora il sentimento delle cose
Vivono gli alberi le case i sassi i nostri sogni le tv a colori, le navi senza radici.
E siamo stupidi a pensare di esser soli,
senza più limiti senza più colori
Mentre noi siamo tesi a moltiplicare tutto.
Non riusciamo a considerare che le nuvole ci guardano e i mari ci controllano.
Ho visto i platani parlare con le antenne e il vento caldo confermare tutto, i treni e le radici scambiano segnali in codice. E ho sentito nettamente i cani bisbigliare
Possibile che mentre dominiamo tutto, ricostruiamo tutto e distruggiamo tutto.
Perdiamo la memoria e non ne sentiamo la mancanza e intanto i pesci continuano a nuotare.
Quanti libri nell’acqua per non affogare
Mentre noi siamo tesi a moltiplicare tutto.
Non riusciamo a considerare che le nuvole ci guardano e i mari ci controllano, le piante si difendono e i libri ci feriscono
perché manchiamo della necessaria dignità
Un camion mi ha parlato del silenzio. E ho visto un libro che stracciava banconote. Un servo muto che adorava una voce
Le nostre armi stanno architettando un ammutinamento generale
Ma a questo impero ne succederanno tanti sempre più crudeli
ma sempre più eccitanti. Ma forse allora i sentimenti delle cose ci chiameranno ci sveleranno tutto.
E forse ci re-insegneranno lo stupore

lunedì, 07 aprile 2008

RUVIDA

E riconoscersi.
Tutto un tipo di anime rinchiuso sotto una simile pelle.
Simile non per colore ma per odore.
L’odore di pelle vera, il naturale profumo senza profumo.
Il sudore gradevole, il sudore di chi si emoziona.
Una pelle ruvida logora di odori quando trova un’altra pelle ruvida di fronte.
Assorbe e emana tutto quello che ha passato, tutte le esperienze che l’hanno confuso.
L’acqua e il sapone non cancellano.
L’odore è ciò che provi.
E così Paola decise di usare il deodorante senza profumo.

mercoledì, 02 aprile 2008

COLLAGE

LA CORDATA

cordata


Iridefelice

sabato, 22 marzo 2008

I'VE SEEN IT ALL

C’è che si danno troppe cose per scontate.
E, povera me, già questa frase è stata scontatissima.
C’è che due voci immense si incontrano e danno vita a un duetto,
Duetto?
Sono due angeli malinconici che cantano. L’uno più “nero” e l’altro un angelo pieno di luce. E’ la luce che emerge da queste nubi passeggere che mi spiazzano e mi scuotono ( dopotutto siamo a marzo,no?).
Domanda e risposta come vagoni di un treno, l’una collegata all’altra.
Non mi ricordo di aver mai letto un testo di una canzone straniera talmente bello.
Sono parole semplici.
Lascio a voi ora la lettura.
Io non posso scrivere altro, sarebbe un’interpretazione scialba.

 Tutti i muri sono grandiosi, se il tetto non cade!

B - I've seen it all, I have seen the trees ...
Ho visto tutto, ho visto gli alberi.


B - I've seen the willow leaves dancing in the breeze ...
Ho visto le foglie dei salici che danzavano nel vento.

Y I've seen a man killed by his best friend ...
Ho visto un uomo ucciso dal suo migliore amico,

and lives that were over before they were spent ...
e vite che erano finite prima di cominciare.


BY - I've seen what I was and I know what I'll be ...
Ho visto ciò che ero e so quello che sarò.

BY - I've seen it all - there is no more to see! ...
Ho visto tutto ormai - non c'è più niente da vedere!

B - You haven't seen elephants, kings or Peru! ...
 Tu non hai visto gli elefanti, i Re o il Peru.


Y- I'm happy to say I had better to do ...
Io sono felice di dirti che ho meglio da fare.


B- What about China? Have you seen the Great Wall? ...
 E la Cina? Hai mai visto la Grande Muraglia?


Y - All walls are great, if the roof doesn't fall!
Tutti i muri sono grandiosi, se il tetto non cade!

Y - And the man you will marry? ... E l'uomo che sposerai?

Y - The home you will share? ... La casa che dividerete?

B - To be honest, I really don't care... Onestamente, non m'importa...


Y - You've never been to Niagara Falls? ... Sei mai stata alle Cascate del Niagara?

B - I have seen water, its water, that's all...
Ho visto l'acqua e, dopotutto, è solo acqua...


Y - The Eiffel Tower, the Empire State? ... La torre Eiffel, l'Empire State?

B - My pulse was as high on my very first date! ...
Mi sentivo più emozionata al mio primo appuntamento!


Y - Your grandson's hand as he plays with your hair? ...
La mano del tuo nipotino che gioca con i tuoi capelli?


B - To be honest, I really don't care... Onestamente, non m'importa...

….

BY - I've seen it all, I've seen the dark ... Ho visto tutto, ho visto il buio.

 - I've seen the brightness in one little spark ... Ho visto la luce in una piccola scintilla.

- I've seen what I chose and I've seen what I need, ...
Ho visto ciò che ho scelto e ciò di cui ho bisogno


and that is enough, to want more would be greed ...
e questo mi basta: di più sarebbe avidità.


- I've seen what I was and I know what I'll be ...
Ho visto ciò che ero e so quello che sarò.


 - I've seen it all - there is no more to see! ...
Ho visto tutto ormai - non c'è più niente da vedere!

Y - You've seen it all and all you have seen ... Tu hai visto tutto e quello che hai visto

You can always review on your own little screen ...
lo puoi rivedere sul tuo piccolo schermo.


The light and the dark, the big and the small ... La luce e il buio, il piccolo e il grande.

Just keep in mind - you need no more at all ...
Ricordati soltanto che non ti serve altro.


BY - You've seen what you were and know what you'll be ...
Hai visto ciò che eri e sai cosa sarai.


You've seen it all - there is no more to see! ...
Hai visto tutto ormai - non c'è più niente da vedere!

B Hard to believe in men E’ difficile credere nel genere umano

B = Bjork  Y= Thom Yorke BY= Together

martedì, 11 marzo 2008

GUARDO MA NON VEDO

Sono qui. Dispenso carezze al bicchiere ormai vuoto. Aspetto che qualcuno entri, stufo dei commenti del barista sulla carriera ormai finita di Eduardo. Mi interesso ad altro, tipo quella biondina lì che si è appena versata il tè sulla camicetta trasparente. Guardare e giocare nel ruolo di insospettabile amatore dall’aria da pirla. La “faccia da pirla che pirla non è” che ogni donna desidera, perché ogni donna pensa che le altre donne non trovino attraenti i bruttini. Il bello è che pensano tutte allo stesso modo e tutte si innamorano di quelli come me. E le donne più ingenue con quelli come me sono quelle che fingono di non credere più nelle storie d’amore. Purtroppo poche, davvero poche sono le donne che siedono sole. Per me sarebbe più facile. Non capisco questo necessario bisogno di ritrovarsi in gruppo, questo credere che il sedersi a un tavolo soli sia quasi da asociali, pensiero dominante soprattutto tra le donne. Loro sono molto più solitarie di noi, bastano a se stesse, e ,in gruppo, non stanno bene quanto vogliono farci credere, e perché vederle poi come sciami di api assassine in bagno tutte insieme? E’ rigenerante ritrovarsi soli al bar, anche se dipende dal tipo di bar, ovvio. Il gustare alcool da soli è il compimento della soddisfazione dell’Io puro e semplice. Molto diverso consumarlo a casa, da solo. Il rito del bar è il dilatarsi del tempo in un piacere che ci si regala, un premio per noi. Un essere serviti e coccolati, un essere al centro delle attenzioni. Un po’ la stessa differenza che c’è tra “la carezza su di me che nasce da me” e “l’essere accarezzati da qualcuno che non sono io” . La tua mano sulla mia pelle lascia un segno ben più vibrante della mia mano sulla mia pelle. E’ lo stesso rapporto “barista” – “uomo che si siede a casa e si versa un bicchiere di vino”.Ogni sera un pagliaccio diverso con lo stesso scopo. Ogni sera nutrirmi degli occhi altrui, guardare e lasciarmi guardare, farli affondare dentro di me senza nessuna parola. Solo un cenno con la mano e ritrovarle fuori ad ansimare parole senza senso e io a sorridere. E poi lasciarle andare così. Con i loro sogni su di me. Perché in fondo io ho chi mi aspetta a casa. Guardo, guardo senza vedere. Voglio gli occhi delle donne puntati su di me. Non importa né se la donna sia poco tettuta o mento peloso munita. Guardo le sensazioni e colgo solo l’astratto, non riesco a vedere le cose del mondo. Molto spesso pesto merda quando cammino fra le strade del centro, proprio perché non vedo. E la differenza tra guardare e vedere non è poi così sottile, il sognatore contro l’osservatore, lo sguardo sintomo di affettività e l’annotazione fonte di raziocinio. Io ho voglia di guardare con la bocca e con le mani, annusare il tatto della mia Lei e abbandonarmi a una sinestesia senza ossimori, voglio un’emozione piena, voglio vivere tutto. Il tutto stretto in armonie di sensi sospesi agli istinti. Torno a casa, ti accarezzo, tu nulla. Forse è quello che mi merito per aver “giocato” con le altre. Ma io non voglio solo guardarti. Voglio vederti, voglio che tu sia reale. Mentre ti dico queste cose mi accorgo di averti appena staccato un braccio. Scusa amore mio. Un attimo che prendo il super attack e te lo rimetto a posto.

sabato, 09 febbraio 2008

RICHIESTA DI AMICIZIA

Caro Ualter,

                      mi dispiace dirtelo, ma beh …

io non ti ho votato alle primarie, anzi, non ho votato proprio.

Un po’ la scarsa fiducia nelle istituzioni,

un po’ era il primo giorno di ciclo e camminavo in giro per la casa con la panza in mano.

 Caro Ualter, ho saputo che il tuo motto per concorrere alle elezioni è simile a quello di Obi-Wan Kenobi.  

Roma, 8 feb. - Per riuscire a portare a termine il tour elettorale che lo vedrà girare per tutto il Paese, il leader del Pd, Walter Veltroni, chiama in causa il maestro Jedi della saga di 'Guerre stellari': "Il viaggio partirà il 17 mattina alle 11 da Pescara e io confermo l'impegno a fare tutte le 105-110 province italiane, se la forza sara' con noi, come diceva un classico del pensiero moderno... Obi Wan Kenobi".  FONTE Enu/Lum/Dire

Io non ho mai visto Star wars per intero, anzi nemmeno un singolo episodio per intero.

Pensavo di averlo visto ma poi mi sono resa conto di aver visto solo Balle spaziali di Mel Brooks per intero.

Un giorno vedrò tutti gli Star wars e, caro Ualter , se mi piaceranno, ti voterò. 

Anche se al primo giorno di ciclo.

Mi sembra una motivazione adeguata. 

Ora caro Ualter passami tutti gli Star wars in condivisione file sul messenger che con emule ho sempre paura di scaricare film porno.

Star Ass?  

sabato, 02 febbraio 2008

(O)and(E)volution day

E canterei scemate inventate al momento per ore e ore pur di sentirti ridere.
Voglio stonare sempre oppure essere come juliette lewis,
e buttarmi fra la folla come juliette lewis
(lei è magra,julietteb st_bethditto ma siccome io come corporatura sono più vicina alla cantante dei Gossip  [vd. sopra]
non credo sia il caso di buttarmi sulla folla).
Sai che bello.
Ma non perchè voglio farmi palpare da tutti,se no vabbè
per quello basta l'autobus e una gonna,
anzi anche solo l'autobus.
o anche solo la gonna.
Dicevo.
Vorrei - sbatabum - buttarmi dal
(come si chiama il coso dove fanno i concerti ) palco e - pum! -
qualcuno mi prenda, qualcuno!
Ma non perchè io sia una brava cantante,
ma solo per provare l'ebbrezza di persone che non ti fanno cadere ma ti buttano all'aria,
ma non per mie manie di protagonismo,
se volete possiamo fare a turno,
io non ci tengo a essere l'unica.
E' che proprio tutto quel contatto umano fatto di gioia e follia sarebbe bello.
E ruotare, ruotare, ruotare.
E amare.
Perchè quella folla ti ama.
Altrimenti ti farebbe cadere, cara juliette.
Juliette sei fortunata. Non solo per quei figaccioni che ti sei scopata.
Ma proprio perchè sì, sei fortunata. Perchè si vede che fai tutto quello che ti passa per la testa. e sei brava.
Juliette ultimamente amo te e amo te Shirley manson (vd. Garbage)con quel video così chic in cui sei una peripatetica ma sei tantttoo innnamorata
e bjork con declare indipendence? fantastica...quel video è l'apoteosi dei "videiclippi musicali".
i colori, mio dio, la forza, vi prego guardatelo,
 io lo guarderei in loop continuo,
vi amo tutte, tutte.
I maschi non li ascolto più ormai.
Siete mie.
E voglio impazzire di gioia e mi piace essere folle
e dire tutto quello che penso mi piace, mi piace tanto.
Come farebbe Juliette lewis.
Non scrivere.
Proprio dire.
E non fa nulla se rido con il risucchio come una scrofa.
no no.
mi piace.
Pensavo,
io spesso sono stata misogina.
troppe, troppe volte.
E invece ora voglio smettere.
Juliette, ti amerò ancora di più.
Chissà se Juliette ride mai come una scrofa.
Com'è bella questa pioggia stasera,
starei abbracciata a te stasera a baciare il tuo sorriso.
Starei sotto questa pioggia con i miei pantaloni a zampa fracichi,
e gli stivaletti di camoscio
diventati stivaletti di ippopotamo
( l'ippopotamo sta nell'acqua o quello è il rinoceronte? sisi è l'ippopotamo).
Quanto mi manchi.

No, non sono mai stata con juliette.
Ahia, Forse c'ho l'unghia del dito mignolo del piede incarnita.











mercoledì, 30 gennaio 2008

IL RITORNO

Il mio portatile era andato a puttane. Secondo voi per farlo ritornare :

A) ho messo un perizoma alla televisione e degli autoreggenti alle casse dello stereo

B) gli ho scritto una lettera in cui gli ho fatto ricordare i bei momenti passati nei nostri consueti menage (s?) a trois. Io lui e il panno di daino. (questa la devo dire....
UN DAINO DICE ALL'ALTRO DAINO :
DAINO DAINO GIOCHIAMO A NASCONDAINO DAINO!
L'ALTRO DAINO DICE: DAI NO!
)


C) Dopo che si è divertito nel suo paradiso artificiale blu lampeggiante ho spento i suoi ardori e l'ho portato di forza da due uomini silenziosi, non so cosa gli abbiano fatto. mi hanno solo detto che l'hanno aperto in due e gli hanno fatto perdere la mermoria per poi rimpiazzarla con una nuova. tipo matrix. il mio portatile era bello come keanu reeves. invece...beh...Lui non è più quello di una volta...è così serio e silenzioso,
e se gli infilo lo spinotto e le penne uèssebì non proferisce il suo gioioso TTTT ...ma non proferisce verbo è...è.... come spiazzato.
Sembra quasi che gli dia fastidio.
Perchè mio caro non ti piace più lo spinotto come una volta? perchèèè?

 

mercoledì, 16 gennaio 2008

MEMORIA VISIVA

E’ talmente tanto tempo che non scrivo che ho una nausea di parole che non avete idea. Colma e ripiena come le lasagne di mammà. Lasagne. Di nuovo nausea. Una repressione di pensieri tutti dentro, questa repressione mi scuote e mi fa fare sogni strani. Davvero. Con uova sode e salsiccia protagonisti. Nausea. Dunque. Basta mangiare nervosamente. E’ l’8 gennaio ed è una giornata strana. Subito dopo le festività un esame. A cui ho studiato tre giorni. E pure mi piaceva anche. Ma non sono riuscita a far di più. E sono strana. Aspetto il bus con quel vicino che la mia vicina scoprii che aveva le foto su badoo e nel profilo come interesse principale : SESSO. Che se vedi la mamma è una timorata di Dio criticona e pettegola moglie di un carabiniere , che i bambini mi ci volevano far mettere con lui al catechismo perché eravamo due sfigati, io perché Straniera e con gli occhiali e bruttarella e lui perché aveva il cognome strano, gli occhiali e l’apparecchio ed era bruttarello. E poi io avevo anche un cappotto orribile, che sembravo una russa. Nulla contro i russi, però quel cappotto era proprio brutto. Nero con grosse rose rosse. Sarà per questo che ora odio il rosso. Però c’erano anche le foglie verdi. Comunque. SESSO. Siamo alla fermata e non parlo con lui anche se ci salutiamo sempre, perché ho paura che se inizio a parlare magari lui pensa che io voglia fare SESSO con lui. E invece no. Stamattina a malapena mi reggo in piedi. Vabbè non che se fossi stata pimpante. Vabbè finiamo il discorso. Dicevo che io parlo con tutti anche se non voglio farci SESSO, proprio tutti se almeno li conosco già minimamente da salutarmi, o anche se non li ho mai salutati. Ma stamattina no. E nel silenzio imbarazzante metto il naso nella sciarpa che poi ho male alle orecchie e c’ho la testa nel cappuccio del piumino e sembro un’eschimese deficiente e dovrei comprarmi un cappellino anche. Nulla contro gli eschimesi. Prendo il bus. I posti sono tutti occupati, tranne un posto vicino un deficiente che c’ha messo la borsa sul posto. Cretino vaffanculo. Siccome non ho voglia di arrabbiarmi e poi mi dovrei sedere vicino il cretino che magari puzza pure perché d’inverno uno si lava anche di meno metto il mio culo su quella sbarra vicino la porta di dietro dell’autobus che tra quelle sbarre mi ricordo una volta c’era il bigliettaio o che cacchio era. Che eravamo io e mamma nel bus e quello voleva sapere dove abitavamo e io gli dicevo in Italia. Allora mamma si pensava che io fossi una bambina intelligente perché non volevo dirgli dove abitavo. Invece io pensavo che volesse sapere la nazionalità siccome che c’avevo sempre quel cappotto da russa e mi pensavo che pure il bigliettaio mi prendesse per russa. Tra quelle sbarre ora c’è il vuoto. E si sta abbastanza comodi se non fosse che quando aprono la porta ti si sbatte la porta sulla schiena, ma se ti metti bene non ti sbatte. Scendo dal bus. Sono rincoglionita, sono proprio rincoglionita oggi, però che cacchio è un test scritto, l’hai pure seguito sto cacchio di corso qualcosa ricorderai pure. E mi sento come drogata e affannata, mi sento uscita dal film di Romero, perché mi sembra di essere non uno di quei zombie attivi alla Thriller ma proprio un morto vivente lento, moscio, pigro e rarefatto, e anche un poco in bianco e nero. Sono proprio strana, è da un mese che non vengo qui, e mi sembra una vita. Erano così belle le giornate questo mese senza università, senza routine, era tutto un bellissimo sogno tradotto in vita. E cammino cammino anche se fa freddo cammino fuori e non vado dentro l’università anche se potrei, stare dentro mi mette ansia. Ansia. Dentro di me mando a fanculo 2-3 ragazze che camminano lente perché hanno i tacchi e mi mettono ansia. Il rumore Tac tac tac mi mette ansia agitazione, mi piace solo se i tacchi li porto io, mi fanno sentire così femmina. Una vecchia fuma del fumo schifoso e io sventolo il fumo con la mano e lei si volta e io scuoto la testa e dico “bleah!” e continuo a camminare. Da lontano vedo il foglio in cui sono scritte esame e relativa aula, teste spostatevi. TESTEEE. Ecco. Aula 12. vado. Non so un cazzo. E sto qua dal 2003 e ancora non so un cazzo. Il foglio. Siamo solo io e il foglio del test. E’ facile, minchia com’è facile , sìsì posso prendere 28 , 26. ce la posso fare sì ìsì sì . 22. ma vaff. Memoria visiva del cazzo. Ma sono state così belle queste feste. Belle. Non volevo svegliarmi. Non volevo. Non voglio.

AGGIORNAMENTI.

Mi sto drogando con la teina per svegliarmi.

 mi sono comprata il cappellino. lilla. MUUUUU.

In questo post ho parlato male degli eschimesi, dei russi, delle tacchine (donne con i tacchi) , e delle donne che non scelgono buon tabacco. Sto diventando razzista. Aiutatemi.

Il cretino che mette la sua borsa sul posto e non la sposta quando vede me non ha scusanti. Deve essere impalato. Gli altri no.  A meno che per provare nuova ebbrezza non lo vogliano essi stessi.

Voi che ne pensate?

Impalato sì o impalato no?

Tanto io ho già deciso.

venerdì, 14 dicembre 2007

L'INGANNO

C'era un contest e io ci ho partecipato. Il lavoro consisteva nel fare un videoclip sulla canzone "Isacco Nucleare" dei Verdena....spero possa piacervi ^^ un baciotto a tutti!

concorsoAssociazione Artelario
Il post da incollare
Dove scrivere il commento per partecipare 

lunedì, 03 dicembre 2007

Vi FACCIO VEDER SEMPRE LE STESSE COSE...PERO' PIU' GRANDIIII!

Sì sì già l'avevo postato il video....è solo che ora mi sn iscritta su www.qoob.tv e ho imparato a mettere i videi...così ora ce l'avete più grande la schermata ...e pure più fescion di quella cosa piccolina di splinder...in realtà ho fatto anche altri lavori...ma non posso metterli on- line per ora...Un bacicchio a tutti...se ancora non l'avete visto il mio primo videazzo...cosa aspettate?

 

domenica, 02 dicembre 2007

DIZIONE

A volte succede che già prima di nascere i tuoi abbiano scelto il tuo nome. E’ il nome di tuo nonno paterno, quasi a rinnovare la discendenza, come se tutto fosse un eterno ritorno. Come se un’omonimia creasse una comunione di anime, una congiuntura favorevole, un’unione di persone, perché questa è la famiglia: se l’individualità di uno dei componenti emerge troppo la famiglia è fottuta. A volte succede che tu nasca femmina. A volte succede che anche i successivi nipoti nati da figli maschi siano femmine e quindi il tramandarsi del cognome vada a farsi benedire. Però sei tu quella con il nome e cognome più vicino a tuo nonno. Anche se sei femmina. A volte succede che il tuo nome sia lungo e un po’ differente dall’equivalente maschile. E molti sbaglino a scriverlo e moltissimi a pronunciarlo. Succede che molti si stanchino di chiamarti e ti interpellino pronunciando monosillabi tipo“oh” oppure puntellandoti il braccio. A volte succede che ti affibbino nomignoli del cazzo. Ma il tuo soprannome preferito è quello che più somiglia a quello di tuo nonno. Però quel soprannome ti fa male. Da quella volta che mentre eri spensierata al telefono con tuo nonno materno tutto a un tratto sentisti urlare tua nonna allarmata: “E’ morto….” E pronunciò il suo soprannome. E mio nonno materno fece cadere la cornetta. Solo mio nonno paterno aveva quel soprannome nel paese. Solo lui. Ed eri da sola, da sola e tuo padre era in Sicilia per lavoro e non sapevi che fare. A volte succede che negli anni in cui sei nata va tanto di moda un programma televisivo e la sua conduttrice, conduttrice che ha il tuo stesso nome, e tuo zio, che ti ha visto nascere, ogni volta che ti vede ti chiama come lei. Nome e cognome di lei. Sempre. Da 22 anni a questa parte. A volte succede che quando mamma ti chiama in un determinato modo tu la guardi male e lei ti dice che sei una zitella acida. A volte succede che il tuo nome se tagliato può sembrare una mezza imprecazione. A volte succede che le persone false ti chiamino “Bella”. A volte succede che i porci ti chiamino “Bambolina”. A volte succede che tua sorella te lo modifica in tutti i modi possibili, però ti piace. Ti piace perché pensi che la sua fantasia nel storpiartelo sia proporzionata al suo affetto. E succede che in dialetto il tuo nome si presta molto alle storpiature e anche se non è molto chic la sua abbreviazione ti fa ridere, non badi all’irrispettosità, non te ne frega proprio una cippa dell’irrispettosità. A volte succede che tuo nipote di due anni ti chiami come una bevanda quando ti cerca e tu non ci sei. Non ci sei perché abiti lontano da lui. Però lui ti cerca. E tu sei felice e triste. Felice e triste. A volte succede che ti innamori ma il tuo ragazzo non ti chiama per nome, non lo fa. E nemmeno tu a lui. Succede che per la maggior parte dell’anno sei lontana anche da lui. Fisicamente. E succede che vi sentite per telefono. Succede che tu lo chiami per nome. E lui dice che fa uno strano effetto. E ti chiama anche lui per nome. Il nome così com’è. Senza storpiature. E siete solo a telefono. E bastano poche sillabe e ti senti una fitta dentro. In un attimo pensi a tutte le persone che hanno pronunciato il tuo nome, tutte. E pensi che solo lui lo pronuncia come tu avresti sempre voluto sentirlo pronunciare. E lui non frequenta corsi di dizione.

martedì, 27 novembre 2007

COLORI

Io adoro i colori.
E non perchè mi comunichino immensa gioia o particolare entusiasmo.
E' solo perchè amo la varietà delle possibilità di combinazione.
E mi vanno bene le sbavature. Le imprecisioni.
Mi turbano invece gli schermi lcd. Devo accorgermi dell'irrealtà, voglio essere al di fuori.
Della realtà, ovvio.
Però le pubblicità degli schermi lcd mi piacciono.

urbancolourgiannidominici

Urban colours - Gianni Dominici

domenica, 25 novembre 2007

Eh Lo So...

Eh lo so...sono una nullafacente...riguardo l'aggiornamento blog...ma  sto dedicando molto tempo all'università... progetti su progetti avrei quasi voglia di postarli tanto sono belli....ghhghg...se capisco come si mettono le presentazioni powerpoint sul blog come fossero manifestini mobili ve ne metterò uno....anche se sono tutti e tre bellissimi....*_* possibile che mi innamoro di ogni cosa? Anche dei progetti power point? Sono troppo emotiva, lo dico io. Dopo un po' di noncuranza del web tuttavia oggi  ho fatto due cosine riguardo l'interattività...mi sono iscritta su http://www.qoob.tv  e poi  ho messo il mio primo video su iutubbe il mio solito nick: iridefelice. Video di un concerto tutto sudoso e compatto degli editors. Ed è inverno. non oso immaginare d'estate cosa potrebbe diventare il piper!  ma forse è chiuso d'estate. Boh.  Comunque è stata una di quelle esperienze che non dimenticherò mai. Uno di quegli sfoghi che mi servivano proprio.  Ora voglio solo pogare come una animala senza che una dietro di me mi dica "scusami ma puoi legarti i capelli che mi stai spolverando la faccia?"....cioè....cioè...io voglio essere selvaggia! però se non mi metto mai davanti sotto il palco non posso esserlo totalmente. sgrunt! quindi una domanda....meglio essere scatolame o muoversi liberamente dosando però ogni tanto i saltellini e gli urlettini? Gli urlettini non li ho dosati...gghghghhg ho stonato una decina di persone..ghghhghg ...ma ma...gli editors dovevano capire che piacevano! voglio confusione...tanta tanta confusione....voglio sbordellare tanto tanto!

lunedì, 05 novembre 2007

LA DISTRAZIONE DI UN ATTIMO

E' domenica. Sollevata dal collasso notturno, ho di nuovo macchiato le lenzuola. Aloni di grigio perlato su chiazze color terra. Se non sapessi che quello è lo schifo della sera prima quasi quasi mi piacerebbe guardarlo. Osservare le striature di quel trucco che si impregna nel tessuto e corrompe il volto. E rimanere imbambolata sul letto. Chiudere gli occhi e non pensare a nulla, sognare e sognare altre vite perchè non me ne basta né una, né due, ne voglio infinite, voglio annegare in infinite storie e non pensare più a un cazzo. Senza nessuna responsabilità, agitarmi e provare emozioni per ogni vita vissuta nella mia testa... ora devo alzarmi sono le 11 e questa sveglia non smette di suonare se non mi alzo. L'ho messa lontano di proposito. E ho messo il trillo più fastidioso di proposito. E alziamoci. Beviamoci ‘sto benedetto succo di mirtillo che sono convinta faccia bene alla vista. E certo con sette gradi di miopia di sicuro il mirtillo mi cura. E andiamo in bagno, controlliamo prima che la persiana sia chiusa perchè magari il vicino mi spia, così dice Maria, che a lei la spia. Mah. Ma se la cosiddetta spia lavora sempre e non c’è mai a casa. Fosse pensionato, vabbè. Tolgo le lenzuola rese ormai luride. Ho da fare la lavatrice,asciugamani, pigiama,mutande, calzini.  Eccola partire. Che rumore fastidioso di prima mattina, quasi come quando la domenica appena sveglia mio fratello mi metteva la radio a massimo volume. Appena sveglia a malapena sopporto il rumore dei miei sbadigli e dello sciacquone, vorrei solo silenzio. Mi rimetto sul letto che ormai è nudo. Il materasso non ha odore. Sono tutta rincantucciata, non so stare senza lenzuola. Senza toccare qualcosa che ricordi un'emozione: una qualsiasi. Non riesco a rimanere su questo materasso senza storia. Mi alzo di nuovo. Metto a cucinare. TRILL. Bucato pronto. Metto lo stendino fuori, c'è il sole. Ecco ho messo tutto. Sono le 12 e 30…pranzo, lavo i piatti. Un sole stupendo, i panni saranno già asciutti. Si in effetti sì, ora li porto dentro. Un calzino, solo un calzino rosa? Quello arancione con l'arancione, il viola con il viola...e il rosa? Forse sta sotto qualche mutanda. No, niente. Sul balcone? Nulla. Rifaccio il tragitto dalla lavatrice al balcone. Niente. Dov'è dov'è...Dov'è cazzo dov'è? Aveva ragione mio fratello quando diceva che non ero brava a far nulla. Brava a far nulla, come quando gli tirai il pallone e a lui uscì il sangue dal naso. Aveva ragione lui, non riesco a far niente, non mi va mai liscio nulla. Nemmeno un bucato. “Lo sai che Luca si buca ancora…" ma che c’entra Carboni. Manco un attimo attenta riesco a stare… Mi affaccio magari è cascato giù il calzino. Vedo il figlio di Maria correre. Vedo il figlio di Maria correre via dal vicino che secondo Maria spia. “Brutta puttana” un sasso mi colpisce in testa, finisco a terra. Eppure stavolta non ero stata distratta. Stavolta avevo capito tutto. Il calzino è sotto la sedia, ora lo vedo. E vedo tutto color mirtillo.

lunedì, 29 ottobre 2007

NON HO PAURA DEL BUIO

Abuso di lei, la stupri e la rendi tua. Nella fruizione della musica sei ossessivo. Se rimani particolarmente colpito ascolti lo stesso motivo infinite, infinite volte.Attenzione. Canzone. Non album. Il discorso è ben diverso.Nella tua lista ci sono i musicisti più disparati e godi nell'avere a tua disposizione un po' di tutto da ognuno.Un ognuno molto ma molto vicino a te. E sentire tuo un pensiero, un accordo di qualcuno che non sei tu ti rianimano e ti esaltano. E poi ci sono le canzoni che scopri, le canzoni che scopri per caso, e ti incantano e sono quelle le tue preferite. Più di quelle che ti consigliano,che magari ti regalano in un cd creato ad hoc. Ma meno di quelle che ti hanno sempre consigliato ma tu hai sempre snobbato e le senti per la prima volta, per caso, e te ne innamori. E ti rendi conto quanto siano stupidi i pregiudizi. E ti rendi conto che hai propri buoni consiglieri e li hai sempre snobbati.Forse basterebbe ascoltare. Ascoltare le persone. Oltre che la musica.

Stringimi madre, ho molto peccato.
ma la vita è un suicidio, l'amore un rogo.
E voglio un pensiero superficiale
che renda la pelle splendida,
senza un finale che faccia male,
con cuori sporchi e mani lavate,
a salvarmi, vieni a salvarmi, salvami,
bacia il colpevole se dice la verità
Passo le notti nero cristallo
a scegliere le carte che giocherei.
A maledire certe domande,
che forse era meglio non farsi mai.
VOGLIO UNA PELLE SPLENDIDA - AFTERHOURS

sabato, 20 ottobre 2007

LETTERA CHE NON VERRA' LETTA MA CHE IO MANDO

Caro onorevole,
               ho letto il disegno di legge. Ho letto le sue interviste. Senza un opinion leader che mi dicesse cosa pensare. Un'idea me la sono fatta. Mi sono fatta l'idea che facciate riforme su qualcosa di pubblica inutilità. Su qualcosa che non sia urgente. Rete 4 è ancora lì. Ho l'impressione che lei giochi allo scarica barile. E dia nuovi compiti inutili all'Autorità garante della comunicazione come se non ci fossero abbastanza problemi riguardo il tema dell'informazione. Ora per lei l'autorità garante della comunicazione dovrebbe perdere tempo per capire se a gestire siti o blog ci siano operatori professionali o privati. Non ha capito che Internet da questo punto di vista non è minimamente controllabile? Lo dico anche per me stessa. Non voglio che i soldi delle mie tasse (che poi sarebbero ancora dei miei genitori siccome sono ancora una bambocciona) vengano spesi per controlli che saranno senza dubbio inefficienti e inefficaci. Se lo lasci dire: "Per una volta, per una volta, dico, prenda un po' della sua umiltà lei (e i suoi colleghi) e dica "Ho sbagliato, il 12 ottobre ho litigato con mia moglie e ho presentato questo disegno di legge per sbaglio, senza nemmeno leggerlo attentamente." Lo faccia e vedrà che un po' di simpatia verso la sinistra tornerà.

venerdì, 19 ottobre 2007

ASSURDO...


UPDATE 20 OTTOBRE

Devo ammetterlo. Ho seguito la politica fino alle elezioni poi me ne sono disinteressata. Ho sbagliato.Come se il male peggiore fosse Berlusconi. Disposta a demonizzare e a "tifare" per la sinistra, incantata Da Diliberto, uno che sembrava la sapesse lunga. Votare un partito che ha ancora la parola comunista nel suo nome già è una bella auto-pigliata per i fondelli. Per poi scoprire che è uno dei tanti che apre la bocca "tanto per". E può aver tutta la cultura che vuole ma elargirla senza un minimo di umiltà e insultare i nostri militari è imperdonabile. Votare alle vecchie primarie Prodi, perchè è il solo uomo capace di mettere insieme tutti.Poco prima di andare a votare alle elezioni tutto il mio ottimismo iniziava a sfaldarsi.Noto nella buca della posta un grande foglietto pubblicitario. Ma non è il solito del centro commerciale. E' un fac-simile, non ci sono foto della merce esposta, bensì fumetti. Leggo. E' un'iniziativa della sinistra. Mettono in competizione la loro offerta elettorale con quella di Berlusconi. Pubblicità comparativa tipo la tele 2 con la telecom.
Qui ho ravvisato una prima ondata di sdegno. Cercavo di giustificarli: "L'hanno fatto per deridere Berlusconi...". Sì. Ma pure se fosse stato così... Così si cercano voti? Come se il finanziamento alla scuola pubblica fosse messo alla pari con un kg di zucchine?
Io non manco di ironia,ma qui mi è mancata molto. Leggevo la brochure con tanta tristezza e incredulità.Come se una sommaria descrizione delle offerte potesse rincuorarmi. Dopo le elezioni vinte non ero felice. No, non quanto credevo.
Ora voglio parlare del presente. Alle primarie non sono andata a votare. L'ho vista come un grande tentativo di accalappiamento- elettori (soprattutto i poveri 16enni). E le primarie le ho viste più come un'iniziativa di marketing piuttosto che un reale interesse alle opinioni degli elettori. E poi sapevo che avrebbe vinto Veltroni. Che a me dire il vero piace. Ma come persona, non come politico. Cosa dicevo? iniziativa di marketing. Mi stavo facendo assalire dai sensi di colpa per non essere andata a votare quando ecco cosa vedo: Un volantino dato all'uscita dalle scuole per invogliare i ragazzi ad andare a votare alle primarie. Una donna che si intuisce sia nuda (almeno non lo è) e che dichiara a tutti 14 OTTOBRE? STAVOLTA VENGO. Ma che bella mossa pubblicitaria! Bravi ragazzi! Così avete rinsavito la nostra immagine! A chi interessa un bell'opuscoletto con chi è scritto per quale motivo si vota, per quale motivo a voi importa che la gente abbia un reale interesse per la politica? No...l'importante è andare a votare, non importa chi. Potrei anche votare mia nonna: basta votare e dare l'impressione a tutta Italia che in questa sinistra ci crediamo tutti.Io non sono per il qualunquismo e l'antipolitica, tantomeno per l'anarchia. o so solo che ho dato fiducia a un governo che non mi ha entusiasmato per nulla. Quindi ora che non ho fiducia più in nulla spero di andare in pellegrinaggio da qualche parte e farmi suora. Io non posso stare così in questo mondo, senza un CREDO. A cosa posso credere ora?Il periodo mistico mi è passato, quello politico anche. Io ho voglia di sentirmi attiva in qualcosa. Ho voglia di essere ascoltata.
Al vaffanculo day non ho partecipato e alla fin fine non me ne ne pento. Non voglio mandare a fanculo le istituzioni, io vorrei solo crederci. Non voglio pensare che tutto sia sbagliato. Grillo ci voleva proprio, ma i populismi e chi lo idoleggia a homo novus mi fanno rabbrividire. Mi fanno rabbrividire ancora di più cosiddetti politici che colgono la palla al balzo con la volontà di formare un nuovo movimento (anche se poi sarebbe partito...ma vabbè il nome non piace ...[non era nato così anche Forza Italia?]) e subdolamente vogliono sfruttare il momento di fama del personaggio. A ben vedere Grillo ha dichiarato che non c'entra con questi affari. Anche perchè sarebbe una vera beffa.
SCUSATE PER L'ALLARMISMO DI IERI.sembra che le cose si siano sistemate.SEMBRA. Anche se a me sembra sempre che Riccardo Levi se ne lavi le mani.
Riporto dall'agenzia Adnkronos:
"Il sottosegretario sottolinea: "Vogliamo creare le condizioni di un mercato libero, aperto ed organizzato in modo efficiente. Per questo, intendiamo, tra le altre cose, abolire la registrazione presso i Tribunali sino ad oggi obbligatoria per qualsiasi pubblicazione e sostituirla con l'unica e più semplice registrazione presso il Registro degli operatori della comunicazione (Roc) tenuto dall'Autorità garante per le comunicazioni (AgCom). Anche su questo punto, da lei particolarmente criticato e temuto, lo spirito della nostra legge è chiaro. Quando prevediamo l'obbligo della registrazione non pensiamo alla ragazzo o al ragazzo che realizzano un proprio sito o un proprio blog. Pensiamo, invece, a chi, con la carta stampata ma, certo, anche con Internet, pubblica un vero e proprio prodotto editoriale e diventa, così un autentico operatore del mercato dell'editoria".
Nella lettera di Levi si legge ancora: "Siamo consapevoli che, soprattutto quando si tratta di Internet, di siti, di blog, la distinzione tra l'operatore professionale e il privato può essere sottile e non facile da definire. Ed è proprio per questo che nella legge affidiamo all'Autorità garante per le comunicazioni il compito di vigilare sul mercato e di stabilire i criteri per individuare i soggetti e le imprese tenuti ad iscriversi al Registro degli operatori''. Pietro Folena, presidente della Commissione Cultura della Camera (competente anche per l'editoria) si inserisce nel botta-e-risposta. "C'è un punto che va chiarito nella legge - spiega - e cioè che chi fa un blog non è un editore. E quindi non deve sottostare a nessuna regola particolare riguardante la stampa o gli operatori della comunicazione".
Dovremmo stare a guardare che criteri usati dall'autorità garante per le comunicazione, dunque. Non ha detto però se il blog di Grillo è un prodotto editoriale o no. Non l'ha proprio detto. E' UN CONTINUO SCARICA BARILE. UN CONTINUO.Che Pietro Folena ci assista.

giovedì, 18 ottobre 2007

SONO SOLO DUE PAROLE

Ehilààà sono giunta a più di diecimila visite...e vi voglio ringraziare.


A voi visitatori attuali, a quelli passati e a quelli che tramite una ricerca di google su zozzerie varie ancora devono giungere qui.Per questo ho cercato e ricercato una cosuccia tutta dedicata a voi...Ci ho messo due giorni per trovarla (cioè ho mangiato e dormito non è che sono stata azzeccata due giorni al computer).
Imitavo epi e facevo anche il balletto all'epoca...questo ritornello mi accompagnerà per tutta la vita e ve lo dedico tutto ^^è trascinante.
Vi fo ascoltare sia la versione conversazionale ehm recitata ( ehm che minchia scrivo) e quella cantata,se siete impossibilitati ad ascoltare ( marco mi riferisco a te) trascrivo il testo al primo commento così leggete.Non mi va di scrivere qui se no poi non ascoltate e non vi fate prender dal ritmo.
io preferisco la cantata ovvio.




E beccatevi queste due iridifelici ( ho un occhio truccato e uno no...ma voi non ci baderete nevvero? Lo avete capito che sono una confusionaria, vè? è sempre per la dualità non perchè stavo solo provando la matita verde nuova, no nevvero mica so